31 ottobre 2014

Ve lo avevo detto che il cielo è variabile. Sereno giorno.



"Le stelle sono senza cielo" per caso hai letto?????

E lei lo amava – e tanto – anche per quello. Niente scene, niente maschere, niente ipocrisie… Un uomo e sua figlia, spalla a spalla di fronte alle onde. La mareggiata sarebbe passata e li avrebbe trovati ancora lì. Un legame che niente – nemmeno quell’incidente o come cavolo si poteva chiamare la situazione in cui Monica si era cacciata – avrebbe potuto spezzare, né incrinare. Era questo il legame che desiderava per il figlio che aveva dentro. Il legame che deve esserci fra un genitore e un figlio, mai viziato da compromessi… questa era la sua esperienza e questo avrebbe cercato di trasmettere al piccolo uomo che sarebbe nato. Se esistono genitori così, forse, avere un figlio non è così dura come sembra. Forse.
Si erano stretti a lungo, dando tempo all’emozione e alla tensione di sciogliersi naturalmente e di lasciarli entrambi con gli occhi rossi, il naso che colava e un fazzoletto di carta intriso di lacrime tra le mani.

Passata la tempesta, poi, avevano parlato, come avevano fatto tante altre volte. Riuscendo a scherzare e a rimanere seri nello stesso momento. Una cosa che le riusciva solo con suo padre. Il suo interesse, il suo benessere era la cosa più importante per lui – e Monica sapeva bene che era cos

Arte e veleni.


www.angiolatremonti.com

21 ottobre 2014

Padova e dintorni. Ci siete????

VI ASPETTO!

12 ottobre 2014

Tofy e la neve.


Il biutun? Rifarlo non costa così tanto!

Il BIUTUN è una scultura rappresentante un uomo nudo posto su una stele dedicata ai caduti. Monumento realizzato in ricordo dei morti in guerra con i soldi raccolti fra i famigliari.
Ho ritrovato anche il pezzo del verbale del Consiglio Comunale in cui si parlava di questo monumento e Claudio Bizzozero, attuale SINDACO, diceva : "è una vergogna pensare di spostare quel monumento....., mancanza di rispetto verso coloro che........" 
Ora che LUI è il sindaco la vergogna se l'è dimenticata. E' lui che porge le terga???
Ora costa troppo. I problemi vanno affrontati, lui invece trova le scuse per non fare.
Ecco una soluzione a me proposta da esperti e colleghi.

No restauro ma recupero e rifacimento e conservazione dei resti dell'opera originale.
Se l'Assessore mi vuole chiamare mi spiego meglio.
Ciascuna fa il suo mestiere.
La scultura va fusa di nuovo, semplice,basta farne una gomma siliconica dopo avere stuccato l'esistente e le parti lese.
Preventivo per la scultura, costo massimo
Gomma 3.000€
Costo nuova fusione max con patinatura € 8.000-
TOTALE 11.000 più IVA.
Ma giuro che sono stata abbondantissima.
Avrei bisogno dell'altezza per fare un preventivo esattissimissimo.
Lo so perchè ne sto realizzando una più o meno grande uguale.
La statua vecchia, ripulita può essere riposta all’interno in una bacheca. La nuova scultura durerà in eterno. Naturalmente più IVA. Mi impegnerei personalmente ad accompagnare il Biutun in fonderia. Angiola garantisce ottimo risultato. Non chiedo nulla.
Anzi chiedo che una mia opera, analoga a quella che c'è all'Ospedale Sant Antonio a Cantù venga posta in Via Matteotti. GRATIS: a allora????

5 ottobre 2014

Pena incredibile. ? NON BASTA.


Uomini ed animali. Abbandonati. Se un cuore batte c'è VITA.





Con preghiera di darmi un aiuto nella diffusione.

Comunicato stampa ed invito.

Angiola Tremonti presenterà il libro "Le stelle senza cielo".

Un incontro tra parola e musica.

Lieta di una vostra presenza.

I N V I T O

Mercoledì 8 ottobre 2014 - Ore 21.00
Varese, Villa Recalcati – P.zza Libertà, 1 – Varese

IL FESTIVAL DEL RACCONTO – PREMIO CHIARA

Angiola Tremonti

presenta il suo libro

"Le stelle senza cielo"
Zecchini Editore

Intervengono:
Federico Bianchessi, giornalista
Adriana Zecchini, cantante


“...ogni giorno, qualcuno calpesta una stella: per spegnere la sua luce e godersi il buio.

Io di queste stelle senza cielo ne ho conosciute cinque: questa è la loro storia’’.

Angiola Tremonti



Non è un romanzo su cinque donne è un romanzo su una condizione universale e senza tempo che è la condizione dell’essere donna.

“Woman is the nigger of the world” (“La donna è il negro del mondo”), cantava John Lennon nel 1972: da allora a oggi, le cose non sono cambiate e, anzi, in molti casi sono peggiorate (basta pensare all’escalation della violenza domestica e del femminicidio).

Una condizione che, in questo romanzo, viene vista attraverso cinque “parabole”: le storie, sia reali (concrete) che ideali (simboliche), di cinque donne, di età, condizione, cultura e visione delle cose diverse, ma tutte accomunate dal fatto di essere – ognuna a modo suo – il “negro” del proprio piccolo mondo quotidiano.



Le cinque condizioni-simbolo sono:

la solitudine davanti a una scelta decisiva: una di quelle scelte di fronte alle quali la solitudine, invece, di essere attenuata dal sostegno di anime e coscienze vicine, viene amplificata dal deserto nel quale si precipita;

l’illusione: le illusioni non si mangiano, ma alimentano, scrive Marquez (“Nessuno scrive al colonnello), ma ci sono illusioni che, quando si dissolvono, ci lasciano senza nemmeno quel briciolo di energia che i sogni ci danno, sul precipizio che segna il confine tra fermarsi e andare avanti;