9 luglio 2014

Borragine e il linguaggio dei fiori.

Borrago officinalis
Famiglia Borraginaceae

La Borragine non ha un significato "canonico" nel linguaggio dei fiori ma se vogliamo attribuirgliene unico sicuramente è quello delle contentezza e serenità.
Queste affermazioni sono dettate dal fatto che nel corso dei secoli, a questa pianta è stato attribuito un significato di allegria e forza e ne sono testimonianza le numerose tradizioni che l'accompagnano.
Gli antichi Celti erano soliti bere il vino con la borragine perchè dicevano che desse coraggio prima della battaglia.
Plinio addirittura diceva che era il famoso "Nepente" che Omero cita nel libro IV dell'Odissea che mescolata al vino dava allegria e oblio
" (...) Nel dolce
Vino, di cui bevean, farmaco infuse
Contrario al pianto e all'ira, e che l'obblìo
Seco inducea d'ogni travaglio e cura.
Chïunque misto col vermiglio umore............
Nel seno il ricevé, tutto quel giorno
Lagrime non gli scorrono dal volto,
Non, se la madre o il genitor perduto,
Non, se visto con gli occhi a sé davante
Figlio avesse o fratel di spada ucciso.
Cotai la figlia dell'Olimpio Giove
Farmachi insigni possedea, che in dono
Ebbe da Polidamna, dalla moglie
Di Tone nell'Egitto, ove possenti
Succhi diversi la feconda terra
Produce, quai salubri e quai mortali;
Ed ove, più che i medicanti altrove,
Tutti san del guarir l'arte divina,
Siccome gente da Peòn discesa.
Il nepente già infuso, e a' servi imposto
Versar dall'urne nelle tazze il vino (...)"


Sir Francis Bacon ha scritto che era un rimedio per "combattere i fuligginosi vapori della polverosa malinconia". Anche la scuola salernitana la teneva in grande considerazione per le sue proprietà rilassanti "generatrice di buon sangue".
Nel 1500 il P. A. Mattioli (pubblicò "Commentario di Dioscoride" un ampio trattato di botanica) la raccomandava per i collassi cardiaci e calmante nei casi di febbre.
Alla fine del 1600, John Evelyn ha scritto nel suo "Elysium britannicum" che la Borragine è una pianta dalle virtù sconosciute per fare rivivere l'ipocondriaco e per ridare coraggio.
Giuseppe Donzelli, medico napoletano scrisse nel suo "Teatro farmaceutico" nel 1667 che l'acqua di borragine "è appropriata al cuore perchè lo rallegra e lo corrobora. Toglie l'immaginazioni cattive, acuisce la memoria e la mente, e discaccia dal corpo tutti gli umori cattivi. E' utile ai melanconici e frenetici".
E si potrebbero citare ancora tanti autori e testimonianze ..... una cosa è certa: la borragine (o boragine come molti la chiamano) è una pianta dalle virtù e qualità sorprendenti.


Nessun commento:

Posta un commento