27 luglio 2014

La grande bellezza.

Dove?

26 luglio 2014

4 agosto ad Erice presentazione libro.





Lunedì 4 agosto

Erice

Palazzo Sales ore 18

presentazione del libro

di
Angiola Tremonti

Le stelle senza cielo

con intermezzi musicali di Gabriele Maria Ferrante

Interviene l'autrice.

Io, ANGIOLA, donna, voglio ancora vivere ed amare. Credo nell'onestà, nella forza, nella verità.Tento di spiegare perchè si può vincere. Nessuno mi ha mai spianato la strada.
Chiedo rispetto perchè il tempo passa, le donne, come la politica hanno le loro stagioni.
Ricordate? “Lei è la sorella? “ rispondevo “No Lui è mio fratello.

LA DONNA -MADRE.
Un romanzo, un intreccio, una condizione comune, cinque parabole: le storie, sia reali che ideali, di cinque donne diverse, per età, condizione, cultura e visione dell'esistere. Attorno a loro l'uomo, marito, padre che emerge protagonista spesso attento, vincente, determinante.

...quando il sole della verità fa evaporare quella pozza che avevamo creduto mare della vita di coppia e sulla spiaggia deserta dellanima resta solamente il sale amaro della verità, ecco il riflesso, il riscatto, l'eterna rinascita.
Angiola offre in questo romanzo avvincente una riflessione importante proprio al tempo della disgregazione della famiglia, del lassismo esasperato, dei facili divorzi, della ridicolizzazione della politica sviscerando tematiche come l'aborto, la solitudine, l'illusione, l'analisi del passato, il respiro della felicità, lo squallore del disagio interiore, la sorpresa, la lacerazione, la malattia, la fede, la diversità, la libertà, il carcere, il suicidio, il divorzio.


Il suo è un vero appello, quasi un urlo perché abbiamo bisogno di giovani, uomini e donne pronti a riconquistare il piacere e l'entusiasmo della Speranza e dell’Utopia.
Angiola è capace di fare emergere in ogni piega della vita una apertura di senso, sia esso etico, affettivo o professionale, una parola diventa musica, un pensiero si trasforma in forma e colore, si impone davvero come paradigma artistico-sacrale del mistero della vita.
Un romanzo che pulsa come la vera arte, perchè rinvia alla vera vita, quella in carne ed ossa, che nel ciclo nascita-morte inscrive il significato di fondo di tutta unesistenza.

La solitudine davanti a una scelta decisiva: una di quelle scelte di fronte alle quali la solitudine, invece, di essere attenuata dal sostegno di anime e coscienze vicine, viene amplificata dal deserto nel quale si precipita;
lillusione: le illusioni non si mangiano, ma alimentano, scrive Marquez (Nessuno scrive al colonnello), ma ci sono illusioni che, quando si dissolvono, ci lasciano senza nemmeno quel briciolo di energia che i sogni ci danno, sul precipizio che segna il confine tra fermarsi e andare avanti;
la caduta, vista sia come momento di bilancio della strada percorsa (un esame di coscienza alla luce del quale siamo costretti a vedere il passato nella luce nella quale ci siamo sempre rifiutati di vederlo), che come occasione di rilancio e di partenza su una nuova strada, forti delle consapevolezze che lanalisi del passato ci regala;
lilluminazione, derivata da una scoperta sorprendente e inattesa, che ci costringe a rimettere in discussione tutte le nostre certezze e a rivedere le categorie e i valori sulle quali le avevamo costruite, dimenticando che il muro con il quale ci illudiamo di chiudere fuori gli altri in realtà non fa altro che chiudere dentro noi stessi;
lo squallore: quel disagio interiore senza appello che resta quando il sole della verità fa evaporare quella pozza che avevamo creduto mare della vita di coppia e sulla spiaggia deserta dellanima resta solamente il sale amaro della verità.

ANGIOLA TREMONTI è nata a Sondrio nel 1948, vive a Cantù ed è una delle protagoniste del panorama artistico contemporaneo con la sua arte dedicata al mondo femminile. LAccademia di Arti Applicate di Milano, lIstituto Superiore di Pubblicità Davide Campari e il quotidiano locale LOrdinesono tre momenti della sua formazione, tra gli anni sessanta e settanta. La vittoria di un concorso la avvicina  allinsegnamento, dove si dedica alla sperimentazione didattica. Donna eclettica e dalla vivace curiosità, annovera tra i suoi interessi lo sport, praticato anche a livello agonistico, le tematiche sociali che la portano a vivere unesperienza unica nel carcere di Como e numerose altre, di carattere umanitario, in Africa in India. Nel 1988 inizia la sua carriera di artista  e nel 1994 si avvicina al mondo della scultura, che diverrà il linguaggio delezione. Al 2010 conta quarantacinque mostre personali in spazi pubblici in Italia e allestero. Esupportata da testi critici di : Rossana Bossaglia, Gillo Dorfles, Raffaele De Grada. Luciano Caramel e Luca Beatrice.
La Valle degli Orsi è il suo primo libro. Ed. Bompiani 2011

...”Oggi Angiola è una artista affermata, ma il suo percorso è costellato di delusioni e di dolori: che non sono mancati in tutto lo svolgersi di una vita peraltro ricca di piccoli e grandi affetti – dagli amatissimi nipotini ai suoi cari animali; una vita piena, su cui corre a tratti lo spettro del tempo che passa, della vecchiaia invalidante, della solitudine intorno e dentro di sé. “Capire è crescere, un passo in più verso la libertà, indispensabile per agire”:così Angiola si racconta, con una sincerità che scava nei ricordi, li incalza per allinearli in sequenze ora serie, ora divertenti, sempre misurate dalla riflessione. Qualcuno ha detto che la vita non è né bella né brutta, ma è originale: non vale per tutti, ma certo vale per lei, “pessimista felice”. (Ennio Rossignoli)
“…..e, così come tu sai trasmettere significati e regalare emozioni attraverso le tue opere, trasmetterai significati e regalerai emozioni anche attraverso le tue parole. E queste, come quelle (le altre tue opere), resteranno, per nutrire occhi e pensieri di chi ci sopravviverà. “ (Alba Terigi sua madre)
CD Musica del compositore Andrea Ferrante – Canta Adriana Zecchini – Voce narrante dell'attore Daniele Monachella testi di Angiola Tremonti.
Collana Pescatori di perle, Pagine 209, Prezzo 19 con CD allegato.
Edizione Zecchini.
www.angiolatremonti.com blog.angiolatremonti.com

23 luglio 2014

Occorrono sostanza civile, protezione e armonia

Lei, una asinella femmina. E' sorpresa perchè nell'erba ha visto un libro.?
 "Le stelle senza cielo". (http://www.lafeltrinelli.it/libri/tremonti-angiola/1100386 con lo sconto)
......Abitiamo un mondo in cui il futuro, da fecondo luogo di realizzazione dei propri progetti, è diventato terra inospitale;
in cui le idee non si alimentano,
gli scenari non vengono abitati,
gli affetti non si radicano;
in cui si vale solo per ció che si produce, si esibisce, si consuma.
Ebbene, questo mondo, privo di un centro, una destinazione etica , esistenziale, culturale, necessita quanto mai di un balzo dell’anima,
di uno scatto della coscienza, dell’urlo dirompente, liberatorio, liberante, della donna.

17 luglio 2014

Varapodio- la Madonna del Carmelo.



Processione su binario. Madonna lignea pregevole. Grande folla di fedeli.

9 luglio 2014

Calabria" Le stelle senza cielo".DONNA e MAMMA voglio ancora vivere ed amare. Credo nell’onestà, nella forza, nella verità.


Le stelle senza cielo
Io, ANGIOLA e DONNA e MAMMA voglio ancora vivere ed amare. Credo nellonestà, nella forza, nella verità.
Tento in questo libro di spiegare a me stessa perchè si può vincere. Nessuno mi ha mai spianato la strada.

Chiedo spazio ai media e il rispetto per questo mio groviglio di pensieri perchè il tempo passa, le donne, come la politica, hanno le loro stagioni.

Ricordate? “Lei è la sorella? rispondevo No Lui è mio fratello”.


LA DONNA - MADRE.
Un romanzo, un intreccio, una condizione comune, cinque “parabole”: le storie, sia reali che ideali, di cinque donne diverse, per età, condizione, cultura e visione dellesistere. Attorno a loro luomo, marito, padre che emerge protagonista spesso attento, vincente, determinante.

...quando il sole della verità fa evaporare quella pozza che avevamo creduto mare della vita di coppia e sulla spiaggia deserta dellanima resta solamente il sale amaro della verità, ecco il riflesso, il riscatto, leterna rinascita.
Angiola offre in questo romanzo avvincente una riflessione importante proprio al tempo della disgregazione della famiglia, del lassismo esasperato, dei facili divorzi, della ridicolizzazione della politica sviscerando tematiche come laborto, la solitudine, lillusione, lanalisi del passato, il respiro della felicità, lo squallore del disagio interiore, la sorpresa, la lacerazione, la malattia, la fede, la diversità, la libertà, il carcere, il suicidio, il divorzio.

Il suo è un vero appello, quasi un urlo perché abbiamo bisogno di giovani, uomini e donne pronti a riconquistare il piacere e lentusiasmo della Speranza e dellUtopia.
Angiola è capace di fare emergere in ogni piega della vita una apertura di senso, sia esso etico, affettivo o professionale, una parola diventa musica, un pensiero si trasforma in forma e colore, si impone davvero come paradigma artistico-sacrale del mistero della vita.
Un romanzo che pulsa come la vera arte, perchè rinvia alla vera vita, quella in carne ed ossa, che nel ciclo nascita-morte inscrive il significato di fondo di tutta unesistenza.

La solitudine davanti a una scelta decisiva: una di quelle scelte di fronte alle quali la solitudine, invece, di essere attenuata dal sostegno di anime e coscienze vicine, viene amplificata dal deserto nel quale si precipita; 

Borragine e il linguaggio dei fiori.

Borrago officinalis
Famiglia Borraginaceae

La Borragine non ha un significato "canonico" nel linguaggio dei fiori ma se vogliamo attribuirgliene unico sicuramente è quello delle contentezza e serenità.
Queste affermazioni sono dettate dal fatto che nel corso dei secoli, a questa pianta è stato attribuito un significato di allegria e forza e ne sono testimonianza le numerose tradizioni che l'accompagnano.
Gli antichi Celti erano soliti bere il vino con la borragine perchè dicevano che desse coraggio prima della battaglia.
Plinio addirittura diceva che era il famoso "Nepente" che Omero cita nel libro IV dell'Odissea che mescolata al vino dava allegria e oblio
" (...) Nel dolce
Vino, di cui bevean, farmaco infuse
Contrario al pianto e all'ira, e che l'obblìo
Seco inducea d'ogni travaglio e cura.
Chïunque misto col vermiglio umore............
prova