11 giugno 2014

Così fanno i giornali seri.

.........Non valse a niente scusarsi, pubblicare smentite e rettifiche. Neanche licenziare in tronco il giornalista che aveva firmato l'articolo... con me alle sue spalle a dirgli dove spingere, su quali punti insistere di più... che bel risultato che avevo ottenuto! Mi venne il voltastomaco a guardarlo piangere, come una bambina a cui è caduto il cono gelato per terra... E a nulla servì denunciare il fotografo. Un vecchio marpione che – la prima volta che mi vide – si limitò a sorridermi di traverso, prima di darmi le spalle, scuotendo la treccia di capelli grigi. “Questo è il far west, bellezza – dicevano i suoi occhi – prima o poi incontri quello che spara più veloce di te''.
La rivolta di tutti quelli che avevo messo con le spalle al muro montò all'improvviso. Un'onda di rancore. Uno tsunami di livore e rabbia repressi per anni, pronto a rovesciarsi su di me e a spazzare via tutto il mio mondo. La mandria che schiaccia col suo peso il predatore che l'ha terrorizzata fino a poco tempo prima. Mi sentivo come la pantera con la zampa ferita che avevo visto in un documentario: bistrattata da un centinaio di gnu...
Non ci volle molto a capire che la situazione era seria.  ...
TRATTO DAL ROMANZO 
"Le stelle senza cielo" Ed. Zecchini

.....

Nessun commento:

Posta un commento