15 maggio 2014

L'avevo detto che riprendevo a lavorare.............

Tappeto volante. Natura in festa.
Non dimenticatevi di leggere il mio ultimo libro.
Le stelle senza cielo Ed Zecchini.
Un pezzettino a caso.... attenzione è un romanzo.
Troppo presto. Così presto che avevo cominciato a pensare che non ci fosse mai stata. E che la nostra coppia era andata avanti solo grazie alla mia di passione: così tanta che era bastata per tutti e due. Non lo vedevo quasi mai e presto anche il benessere e la serenità di un conto in banca senza problemi, aveva smesso di essere una attrattiva. Anche se mi sentirei un'ipocrita a negare di averlo apprezzato. Col passare del tempo, però, avevo iniziato a vedere degli aspetti del suo carattere che proprio non mi andavano giù. Ricordo che mia nonna sentiva la canzone di “Profumi e balocchi''... beh, in che altro modo spiegare il comportamento di un uomo adulto preso più dalla sua collezione di giacche e blazer che dalla sua famiglia? Un uomo che aveva migliaia di boccette di profumo... profumi di ogni genere... una vera ossessione. Uscivano dalle tasche delle sue valigie ogni volta che tornava a casa a decine... E poi vestiti firmati – passione ereditata anche dai suoi figli, evidentemente – macchine sempre più grosse e sportive... Non una cosa vera, seria, profonda. Niente. Solo vuoto e apparenza. E poi, loro: le sue donne. Tante. Troppe.
 

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