8 aprile 2014

Tanto per cominciare a capire.....

Non è un romanzo su cinque donne è un romanzo su una condizione universale e senza tempo che è la condizione dell’essere donna.

Woman is the nigger of the world” (“La donna è il negro del mondo”), cantava John Lennon nel 1972: da allora a oggi, le cose non sono cambiate e, anzi, in molti casi sono peggiorate (basta pensare all’escalation della violenza domestica e del femminicidio).

Una condizione che, in questo romanzo, viene vista attraverso cinque “parabole”: le storie, sia reali (concrete) che ideali (simboliche), di cinque donne, di età, condizione, cultura e visione delle cose diverse, ma tutte accomunate dal fatto di essere – ognuna a modo suo – il “negro” del proprio piccolo mondo quotidiano.


Le cinque condizioni-simbolo sono:

la solitudine davanti a una scelta decisiva: una di quelle scelte di fronte alle quali la solitudine, invece, di essere attenuata dal sostegno di anime e coscienze vicine, viene amplificata dal deserto nel quale si precipita;

l’illusione: le illusioni non si mangiano, ma alimentano, scrive Marquez (“Nessuno scrive al colonnello), ma ci sono illusioni che, quando si dissolvono, ci lasciano senza nemmeno quel briciolo di energia che i sogni ci danno, sul precipizio che segna il confine tra fermarsi e andare avanti;

la caduta, vista sia come momento di bilancio della strada percorsa (un esame di coscienza alla luce del quale siamo costretti a vedere il passato nella luce nella quale ci siamo sempre rifiutati di vederlo), che come occasione di rilancio e di partenza su una nuova strada, forti delle consapevolezze che l’analisi del passato ci regala;

l’illuminazione, derivata da una scoperta sorprendente e inattesa, che ci costringe a rimettere in discussione tutte le nostre certezze e a rivedere le categorie e i valori sulle quali le avevamo costruite, dimenticando che il muro con il quale ci illudiamo di chiudere fuori gli altri in realtà non fa altro che chiudere dentro noi stessi;

lo squallore: quel disagio interiore senza appello che resta quando il sole della verità fa evaporare quella pozza che avevamo creduto mare della vita di coppia e sulla spiaggia deserta dell’anima resta solamente il sale amaro della verità.



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