12 agosto 2012

Pessimista felice?? si può....leggi. Sereno DIE.

L'infinito visto dal monte Cristallo
............Ne ho subite di incursioni del dolore nella mia vita! Se penso al cancro Ed ora la minaccia della vecchiaia! Ogni mattina, svegliandomi, mi chiedo: Vuoi gioire di quel che vivi o angosciarti perché diventerai vecchia e ti toccheranno abbandono, solitudine e dolori alle ossa?E, ogni mattina, mi rispondo: Ci sono giorni felici e giorni cupi, ma l’importante è portare le ossa fuori dal letto!Non serve piangersi addosso. O chiudersi in casa, come ha fatto mia mamma. Potevo, forse, pretendere che il tempo non cambiasse il mio corpo? È vero, un fisico efficiente vuol dire: nessun problema, allegria, il piacere di sentirsi desiderata. E correre, nuotare, giocare a tennis, sciare, scorrazzare in motorino, piantare un nuovo albero, accarezzare il muso umido di un cane. La giovinezza era tutto questo. E io lho avuto. E adesso? Avrei anche il coraggio di lamentarmi?

Sono stata felice
Credo di essere stata felice. Dopo un’infanzia spensierata, è venuto il tempo dei fidanzatini, delle festicciole in casa, fra amici. Nella mia famiglia sono stata bene. Non ho nulla da recriminare. Mamma e papà sono sempre stati giusti, onesti e corretti. E con i miei fratelli ho avuto un legame profondo.
In particolare con Giulio. Nati a distanza di soli quindici mesi, siamo cresciuti vicini vicini.
Certo, arriva inevitabilmente il tempo in cui i fratelli vanno ciascuno per la propria strada. Ognuno di noi tre si è fatto una sua famiglia e le cose sono cambiate. Succede a tutti. Bisogna fare i conti con le esigenze della moglie di uno o del marito dellaltra. Poi arriva il momento più brutto: lansia delleredità. Il desiderio di godersi quel che i genitori hanno accantonato per noi. Momenti difficili, in tutte le famiglie. Poi il ritorno, quello che ha il sapore delle caramelle nascoste dai nani nel bosco.

Per quanto riguarda le disponibilieconomiche, sposando un uomo che – per quanto ambizioso e rampante – non era né imprenditore, né avvocato, né commercialista, mi sono subito resa conto di aver scelto un tenore di vita più modesto rispetto a quello dei miei fratelli. Tenore di vita che ha subito alti e bassi (bassissimi, a volte) e del quale sono, comunque, pienamente soddisfatta. E orgogliosa. Per fortuna non sono cresciuta con quel maledetto (e diffusissimo) vizio di guardare sempre quel qualcosa di più che hanno gli altri. Non conosco invidia. Però sono gelosa. Con Emilio, negli anni, ci siamo costruiti una situazione economica abbastanza buona e stabile. Indipendentemente dal patrimonio dei miei genitori e dei suoi, che non erano ricchi. Oltretutto, non sono affatto convinta che i genitori debbano per forza lasciare la maggior parte delle loro proprieai figli. Per non parlare poi dei privilegi ai figli maschi, che in alcune famiglie ci sono ancora, proprio per volondei genitori.
Oggi, a un passo dalla vecchiaia, sono contenta della mia vita. La sera, abbraccio il mio cagnolino e mi sdraio sul divano. Vicino a mio marito. Lui legge il giornale…
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Tratto dal capitolo - IO, PESSIMISTA FELICE “La valle degli orsi” ed Bompiani

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